Shrek e Ciuchino: quando la Dreamworks inserì un’amicizia reale

Shrek e Ciuchino sono il culmine del ragionamento della prima Dreamworks. Un ragionamento che mirava a spogliare l’animazione della relazione tra principe e principessa Disney, per inserire un tipo di rapporto diverso.
Non necessariamente meno importante, ma diverso, ossia quello dell’amicizia maschile. Il bromance per intenderci. Perché il bromance è stato la base per quel tipo di comicità sboccata alla “Animal House”, di John Landis.
Uomini scemi che fanno casino, e quindi fanno ridere.
Ecco Shrek e Ciuchino arrivano dopo Miguel e Tullio, dopo Ramses e Mosé. Amicizia atipica perché composta da un solitario misantropo e da uno strambo irritante.
Ciuchino si attacca a Shrek perché è diretto, perché è onesto, e non lo molla più nonostante venga costantemente trattato male.

Questo tipo di relazione, che sembrerebbe fallimentare all’inizio, è anche molto vera. Perché questi due sono sempre sé stessi al cento per cento.
Si divertono insieme a prendere in giro Lord Farquaad, trovano una certa sintonia, si trovano sulla stessa lunghezza d’onda.
E infatti condividono un momento di intimità molto più vero di tanti altri all’interno della Disney.

Momento in cui capiamo le fragilità di Shrek. In quanto brutto e mostruoso, viene sempre giudicato, ed ha scelto la solitudine. E Ciuchino lo capisce perché in quanto irritante e strambo, anche lui è stato spesso rifiutato.

Per quanto disfunzionale questa amicizia è reale.

28 risposte a “Shrek e Ciuchino: quando la Dreamworks inserì un’amicizia reale”

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  2. Bellissimo il rapporto d’amicizia che intercorre tra Shrek e Ciuchino… anche se quest’ultimo, l’orco verde, lo maltratta un pochino, 😉. A me fa morire dalle risate la scena nel secondo film, quando sono tutti a tavola al castello del papà di Fiona e stanno discutendo e parte un sfilza di: “Mamma! Papà! Shrek! Harold!… e l’asinello, per non essere da meno, salta su e dice “Ciuchino!”, anche se non è interpellato, 🤣🤣🤣.

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  3. Alla fine parliamo sempre di due personaggi che per tutta la vita sono sempre stati soli, chi per un motivo chi per un altro. Più riguardo Shrek e più mi rendo conto di quanto intelligente fosse e quante interpretazioni gli si possono dare. C’è proprio un lavoro di scrittura intelligente dietro. Mi dispiace un po’ per i meme d cui è “vittima” perché distolgono l’attenzione del pubblico da questi particolari.

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    • Alla fine i meme sono anche pubblicità, e comunque ricordano che il film è rimasto nella cultura pop.
      Crescendo mi resi conto anche della profonda insicurezza di un personaggio come Shrek, grosso e forte, ma al contempo che allontana tutti. E’ molto più profondo di quanto non sembri.

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