Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

His Dark Materials, perché Lyra Belacqua è l’Anticristo

Lyra Belacqua è solo una bambina. Disordinata e selvatica, molto maschiaccio e bugiarda a inizio opera. Lyra è priva di genitori o di figure che gli diano le regole, ha solo lo Zio Asriel che ogni tanto la va a trovare.
Eppure è destinata a essere l’anticristo.
Perché Lyra è l’antitesi costruita su misura pari e contraria di Gesù Cristo.

Nata dall’adulterio di Asriel che in realtà è suo padre e dalla signora Coulter, è femmina, è bugiarda e manipolatrice, ed estremamente intelligente. A differenza di Gesù Cristo nato all’interno del matrimonio per immacolata concezione.

Il suo ruolo non è salvare tutti, né trova identificazione nella religione rilevata. Però tutti i personaggi che le orbitano intorno nel bene o nel male si affezionano a lei.

Il Magisterium le da la caccia perché porterà alla distruzione Dio, l’Autorità. E da la caccia a Mary Malone, la donna che giocherà il ruolo del serpente.
Perchè secondo la profezia Lyra è la nuova Eva. Ma nel mondo ribaltato di Queste Oscure Materie, Eva è la salvezza, non Gesù Cristo.
Eva è Lyra, Lyra è Eva che ritorna. Che accetta la conoscenza dal serpente e rifiuta l’oscurantismo del Magisterium.

La dottoressa Mary Malone

Ma qual’è la tentazione che farà Mary Malone?
Mary Malone è un ex- suora, che a un certo punto della sua vita ha sciolto i voti e si è dedicata solamente alla scienza.
Per lungo tempo Lyra si chiede perché, e alla fine una volta sconfitti gli angeli e l’autorità, una volta che ogni spirito ha avuto la conoscenza, Mary non sembra rappresentare una minaccia per nessuno.
Perché non lo è mai stata. E Lyra finalmente ha la sua risposta, sul perché abbia sciolto i voti.
Mary semplicemente spiega a Lyra che ha lasciato i voti per un uomo. Non per stare insieme a lui ma per seguire un impulso di natura sessuale. Lo paragona a una fetta di marzapane, un dolce qualcosa che la fa stare bene e basta. Se avesse rifiutato, avrebbe perso una parte di sè molto importante. Mary allontana Lyra dalla repulsione.
E in quel momento Lyra capisce e noi capiamo. Lyra accetta per la prima volta la propria sessualità, e comprende per la prima volta perché tenda tanto verso Will. Will che è stato suo amico e alleato durante il percorso di crescita e maturazione di Lyra, che da monella è diventata lentamente una giovane donna. La tentazione è una conoscenza, non un peccato originale.

Will Parry


Lyra Belacqua per la prima volta solleva le donne dalla colpevolizzazione per la propria sessualità e la conseguente repulsione, quella che ha dovuto patire sua madre in passato e quella che avrebbe dovuto patire lei, non fosse stato per Mary Malone, il serpente buono.

Lyra è messia. Lyra è rivelazione, non a caso il suo strumento è l’Alietrometro, il misuratore della verità.

Lyra è Anticristo, nel senso che è il contrario speculare di Cristo.
E sopratutto, Lyra è la grandezza di questa saga. Che ha alcuni difetti, anche grossi, ma che ha centrato sempre a pieno i suoi personaggi.

A partire dalla sua protagonista.

42 risposte a “His Dark Materials, perché Lyra Belacqua è l’Anticristo”

  1. Bell’analisi, henye!
    Effettivamente Lyra può essere tranquillamente inquadrata come Anticristo nell’antitesi religiosa che vede il Creatore più come tiranno fittizio che come essere onnisciente e onnipresente.

    Queste Oscure Materie è quella saga così ricca di riferimenti filosofici, letterari e anche scientifici che lo rende un patrimonio imprescindibile per chi è appassionato di narrativa fantastica.
    Il Magisterium è una piovra politica, ad esempio, un apparato che tiene sotto scacco ogni governo nazionale e non solo, dato che ha anche il totale controllo sulla vita sociale degli individui (fin dalle scuole, tant’è che il College di Lyra è GUARDACASO finanziato dal Magisterium stesso).
    La teoria del Multiverso presentata da Pullman, poi, è fisicamente attendibile: diverse realtà parallele alle nostre dove gli sviluppi storici e tecnologici hanno preso pieghe differenti le une dalle altre (basti pensare alle differenze tra il nostro mondo e quello di Lyra).
    Poi c’è Asriel che è un palese riferimento allo Ubermensch nietzscheano, il daimon che è un parallelismo all’anima e la stessa trilogia che si rifà molto al “Paradise Lost” di John Milton.

    Ho dedicato due articoli sulla Filosofia e sulla Fisica che presenta Queste Oscure Materie, se ti va puoi leggere e magari mi fai sapere la tua!
    Ancora complimenti!

    Piace a 1 persona

    1. Grazie mille! Ho sempre pensato che la ricchezza di queste oscure materie sia anche la sua debolezza. Nel senso che talvolta esagera con i concetti e risulta troppo complesso per i bambini ai quali so ribolge. Lyra in questo senso è una scialuppa di salvataggio perché riesce a riportare tutto a una dimensione bambina.

      Piace a 1 persona

      1. Eh, sta qui la cosa: secondo me non è proprio un libro per bambini proprio per i temi che tratta. E’ una cosa che ho sempre sostenuto!

        Piace a 1 persona

      2. Io ricordo che lo lessi a circa 11-12 anni e feci fatica a continuare e a capire tutto. Lo stile di Pullman secondo me in questo è lacunoso perché pesante e complesso. E comunque lui si proponeva per giovani adulti, quindi non so, il problema di target forse…

        "Mi piace"

  2. Sono tornato a cercare i post su Queste Oscure Materie che ricordavo avevi scritto perché ho finito Il Cannocchiale d’Ambra e ho bisogno di confrontarmi su questa cosa perché sto impazzendo!

    Premetto che il libro non mi ha entusiasmato quanto i primi due: secondo me Pullman sapeva molto bene dove voleva arrivare ma si è perso gravemente strada facendo. Mi ha dato l’impressione di una storia troppo grande che non è riuscito a domare del tutto, e in diversi punti mi ha lasciato insoddisfatto, come il modo in cui viene battuto Metatron, la storia del prete sicario (del tutto superflua visto che non ha conseguenze di alcun tipo) e il modo in cui muore l’Autorità: che è bello, in realtà, però l’ho trovato così anticlimatico…

    Quello che però mi ha lasciato più perplesso è proprio la fine della storia di Lyra. Per tutta la trilogia viene ripetuto che Lyra è la nuova Eva, che sarà tentata e cederà; abbiamo anche Mary che interpreta il serpente e Will che, se vogliamo, è un nuovo Adamo pronto ad accogliere la scoperta di Eva. Ho capito tutto il groviglio di metafore, e mi è piaciuto: mi è piaciuto che, come per Eva, anche il “premio” di Lyra sia la vera conoscenza, qui nella forma dell’Aletiometro. Però secondo me non c’è stata una tentazione: il discorso di Mary innesca una trasformazione che, in seme, era già presente in lei e che, presto o tardi, con Will o con un’altra persona, si sarebbe messa in moto comunque. Inoltre, secondo me, l’idea di una tentazione presuppone una scelta consapevole, un libero arbitrio se vogliamo: io sono tentato se so che qualcosa è proibito ma cedo (volontariamente e consapevolmente) al suo desiderio e lo faccio lo stesso. Eva sapeva che il frutto dell’Albero della Conoscenza era proibito, ma ha deciso, spinta dal serpente, di mangiarlo lo stesso. Lyra no: non è mai messa di fronte a una scelta di questo tipo, l’attrazione sessuale che prova per Will non è qualcosa che sceglie di avere, è qualcosa che le capita. Forse avrei preferito che la tentazione riguardasse più esplicitamente la lettura dell’Aletiometro, che le fosse proibito farlo e che lei, spinta dal puro desiderio di conoscenza, decidesse invece di usarlo con conseguenze, tipo perdere Will.

    Spero di essermi spiegato, sono pensieri che sto cercando di mettere in ordine da quando ho terminato la lettura e ho paura possano essere un po’ caotici!

    "Mi piace"

    1. No tranquillo ti sei spiegato perfettamente. Premetto che anche secondo me ilterzo libro è il più debole con tutta quella parte sui mulefa che ho detestato più di quella degli orsi polari nel primo. Detto posso capire che ti abbia deluso la tentazione di Mary ma a me invece è piaciuta molto.

      Ti spiego. Nella cultura cristiana la pulsione sessuale, quella femminile specialmente nelle religioni abramitiche , è da sempre molto più criticata di quella maschile. Tu hai quegli impulsi ma hai anche tutta una cultura che ti spinge a reprimerli o ad accettarli in determinati contesti (solo all interno della relazione e del matrimoni). La tentazione che propone Mary invece è una contrapposta e semplice accettazione di quegli impulsi, e non una repressione. Una liberazione della femmina da una religione che in questo l’ha sempre condannata. Per me questo passo del libro è pienamente riuscito, anche se il libro nel suo complesso è il peggiore dei tre.

      "Mi piace"

  3. Interessante analisi, io sapevo che questi libri erano contrapposti infatti a Narnia dove tutto resta molto sul religioso con Aslan…

    ps
    e la serie? un progetto abbandonato? sai niente?

    Piace a 1 persona

    1. No no deve uscire la terza stagione, ha avuto dei rallentamenti dovuti al covid

      Piace a 1 persona

      1. ok, già non mi ricordo più niente !

        Piace a 1 persona

      2. Eh uno dei difetti di Queste Oscure Materie è che ha una trama debole in alcuni punti

        Piace a 1 persona

      3. Speriamo che non fa la fine di quel film del 2007, quello ti era piaciuto?

        Piace a 1 persona

      4. Personalmente sì, ma sono una delle poche mi sa. Aveva delle idiozie e tante differenze col romanzo, però aveva anche Kidman e James Bond

        Piace a 1 persona

      5. Anche a me era piaciuto ma si vede che eravamo in pochi…Kidman fantastica come sempre – James Bond 😀

        Piace a 1 persona

      6. Si la Kidman era una Coulter perfetta

        Piace a 1 persona

      7. La Kidman è spesso perfetta 🙂

        Piace a 1 persona

      8. Ho letto su wiki che c’è stato un casino da parte della Chiesa per quel film non lo sapevo

        Piace a 1 persona

      9. Ah si l ‘avevo letto da qualche parte.

        Piace a 1 persona

  4. Un’analisi magnifica a mio avviso, molto be esposta e approfondita che dà una descrizione perfetta di Lyra e di ciò che rappresenta. Queste oscure materie è stata una trilogia veramente intelligente e soprattutto capace di rompere certi stereotipi o certi concetti retrogradi che purtroppo ancora oggi fanno parte della nostra società.

    Piace a 1 persona

    1. Pensare che il film fu boicottato dalla chiesa è assurdo, era solo un film fantasy in fondo.

      "Mi piace"

      1. Questo dimostra quanto la Chiesa sia ancora chiusa mentalmente nonostante provi a farsi vedere come qualcosa di moderno.

        Piace a 1 persona

      2. Eh purtroppo si

        "Mi piace"

      3. Che poi mi stai facendo tornare voglia non solo di rivedere il vecchio film e recuperare la serie ma anche di rileggere i libri.

        Piace a 1 persona

      4. Alcune cose non sono invecchiate bene (tipo orsi polari) secondo me rimane una bella saga con grossi difetti

        "Mi piace"

      5. Concordo assolutamente. In realtà mi sono sempre chiesto come il film sia riuscito a vincere L’oscar per i migliori effetti speciali quando in realtà c’erano almeno due titoli migliori sotto quel lato.

        Piace a 1 persona

      6. Ah boh di solito se un film va in perdita cercano di compensare dandogi un Oscar così lo rivendono meglio in home video

        "Mi piace"

      7. Più che altro a volte non capisco il sistema degli Oscar. Certamente so che tipo di film fa piacere ai critici (e tra questi sta sicura che non c’è l’horror). Mi dispiace soprattutto quanto tendano a sottovalutare i premi tecnici, come è successo anche nell’ultima edizione. Come ha detto Spielberg, un film è un’opera collettiva e ogni lato è fondamentale.

        Piace a 1 persona

      8. Si poi solitamente sono i premi tecnici quelli meno politici, o comunque oggettivi, di solito il film che vince più premi tecnici guardacaso è il migliore (vedi Mad Max: Fury Road).

        Piace a 1 persona

      9. Mad Max Fury Road meritava anche l’Oscar come migliore regia (non è neanche stato nominato in quella categoria). Perché se un film funziona in maniera divina a livello tecnico ovunque, allora il regista merita il riconoscimento perché alla fine è lui che gestisce tutto quanto e che dà la propria visione all’opera.

        Piace a 1 persona

      10. Si e poi non faceva virtuosismi inutili come Revenant, usava la regia per narrare, non per mostrarsi. Ma l’Academy doveva premiare un messicano ruffiano che faceva un cinecomics senza il comics, e non un’opera visionaria e geniale

        Piace a 1 persona

      11. Ahahahahahahah
        Questa tua analisi mi piace parecchio. Però è vero, ultimamente mi dà l’impressione che agli Academy diano il premio a questo tipi di registi. Revenant a livello tecnico è impressionante, ma la sostanza viene sopraffatta dal tecnicismo e alla fine non riesce a trasmettere nulla, neanche il messaggio di fondo.

        Piace a 1 persona

      12. no infatti Revenant fu un Oscar ridicolo, mai quanto green book però

        Piace a 1 persona

      13. Se facciamo una lista di Oscar ridicoli allora la lista è molto lunga XD

        Piace a 1 persona

      14. Ehm ehm Shakespeare in love

        Piace a 1 persona

      15. Ah, il mio cuore. Mai visto un film così sopravvalutato. E io sto pensando a tutti quei film horror, thriller o fantascientifici che ogni volta vengono snobbati in maniera indecorosa.

        Piace a 1 persona

      16. Eh purtroppo il genere è così

        "Mi piace"

      17. Ora che mi viene in mente anche Crash – Contatto fisico fu un film decisamente sopravvalutato. Aveva delle idee che potevano essere interessanti ma messe in scena in maniera banale e con un retorica tremenda. Comunque è incredibile vedere come ogni volta andiamo così tanto off topic XD

        Piace a 1 persona

      18. Eh beh, la deriva che prendono i nostri discorsi ormai non mi stupisce più. Crash fu uno scandalo per il mondo degli Oscar. Non si capì cosa l’academy stesse cercando di comunicare

        "Mi piace"

      19. Volevano fare un colpo di scena inaspettato. Ci sono riusciti anche se per i motivi sbagliati.

        Piace a 1 persona

  5. Sono praticamente cresciuta con “Queste oscure materie”, dalla quella prima volta che lessi il primo libro le avventure di Lyra Belacqua sono rimaste con me e di tanto in tanto mi fanno compagnia. Mi è piaciuta molto la tua analisi, la trilogia trabocca di riferimenti filosofici, due in particolare mi hanno da sempre affascinata: il concetto di daimon e il riferimento ad Eva, al peccato originale. Anche se al momento sono un po’ intorpidita nel ricordare gli avvenimenti dell’ultimo libro, che devo ammettere essere il più debole dei tre, ma la tua analisi mi ha fatto venir voglia di riprenderlo. Penso che sarebbe interessante leggere la trilogia a partire dall’ultimo libro, vedere il tutto da un altro punto di vista. Magari si possono cogliere cose che con una lettura lineare sarebbe impossibile. Comunque, cosa ne pensi della nuova trilogia di Pullman “Il libro della polvere?

    Piace a 1 persona

    1. Guarda, adoro Pullman e la Trilogia bellissima, ma gli ultimi libri secondo me era meglio se non li scriveva.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: