Il Problema Elliot Page di Umbrella Academy

[ALLERTA SPOILER]

“The Umbrella Academy” è una serie tv molto carina e divertente. Ha molti difetti e se cercate la nuova Breaking Bad, rimarrete delusi. Il livello di scrittura è molto semplice anche se ben fatto. A me piace perché ha uno stile strambo e sgangherato. Copia un po’ dai Tenenbaum di Wes Anderson e un po’ dagli X-Men. Però mi piace seguirla e mi diverte. Le prime due stagioni me le sono proprio divorate. Ora è uscita la terza.

Il problema della terza stagione, se così lo si vuole chiamare, è che Elliot Page nelle due stagioni precedenti interpretava una donna, poi ha fatto coming out come ragazzo transgender e ha intrapreso un processo di medicalizzazione. Perciò il suo personaggio, prima Vanya e ora Viktor, ha seguito lo stesso percorso.

Ci si chiedeva come avrebbero reso la cosa in sceneggiatura. Perché giustamente il cambiamento di sesso non è una cosa poi così semplice da mostrare da un giorno all’altro al pubblico.
Io stessa ero partita un po’ scettica. Mi spiace se Elliot Page non era a suo agio in abiti femminili, ma pensavo che avesse senso continuare a farle interpretare il ruolo di una donna. Dopotutto alla fine il genere è un costume attoriale, e per il personaggio di Vanya aveva senso che fosse donna. Perché, almeno nella prima stagione, Vanya è una Carrie White, la distruttività intrinseca nella femminilità repressa.

Tuttavia invece il cambiamento di Vanya in Viktor è stato gestito bene. Viktor torna nel presente a inizio stagione insieme ai suoi fratelli, dopo una perdita, e decide di dichiararsi transgender con la sua famiglia. La recitazione di Elliot Page aiuta, perché lui è sempre stato un grandissimo attore. Perciò riesce a interpretare Viktor molto più felice e a suo agio in questa nuova formula, riuscendo anche nell’impresa titanica di rendere coerente il suo percorso.

Ma ho sentito molte critiche a riguardo. Critiche che non mi aspettavo. C’è chi ha parlato di forzatura, chi di una cosa troppo repentina.
E credo che Elliot Page e il suo percorso abbiano ahimé pagato per due cose che non lo riguardano.
La prima è la scrittura della terza stagione, inferiore alle precedenti e troppo confusionaria.
La seconda è Netflix e la sua inclusività forzata nella maggior parte dei casi. Che finisce per danneggiare anche un attore che era stato assunto prima del coming out e che non era stato tirato dentro perché trans, ma perché oggettivamente molto bravo e famoso. Però ormai noi pubblico frustrato dalle furberie e dalle forzature Netflix, vediamo ovunque una presa in giro.
Peccato, perché Elliot Page e il suo Viktor funzionano. Peccato davvero perché questa inclusione, non è una forzatura.

13 risposte a “Il Problema Elliot Page di Umbrella Academy”

  1. Basta che scrivi umbrella e tutti corrono qui!😯🤩

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    1. Ahahahahahahah ignoravo la cosa, pensavo che ormai la serie fosse meno in voga

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  2. Il coming out di Viktor è la cosa migliore della terza stagione, così come l’arco del suo personaggio; il resto, giustamente, è confusionario e generico, come se avessero dovuto a tutti costi riempire dieci episodi e ci avessero infilato la qualunque per arrivare a dieci ore di stagione. Peccato, perché le prime due mi erano piaciute davvero tanto.

    Che la fandom sia tossica, purtroppo, non mi sorprende: accade sempre più spesso che scelte di casting o di trama, anche quando dettate da necessità pratiche come questa, siano accolte con odio dal pubblico, eternamente insoddisfatto. E’ quello che sta succedendo con Rings of Power, è quello che è accaduto con Star Wars ed è quello che accade a ogni nuovo prodotto che viene proposto; chiaro che a volte mi ci metta anche io (la scelta di una donna di colore per interpretare Death in Sandman proprio non me la dovevano fare), ma certe volte il livello diventa obiettivamente imbarazzante, come gli appelli al boicottaggio proprio di RoP.

    Proprio oggi leggevo il casting di un attore per interpretare il padre di Sokka e Katara nel live-action di Avatar – The Last Airbender, e nei commenti la gente si scannava sulle sfumature del colore della pelle degli attori, discutendo se fosse abbastanza scura o se il loro retaggio etnico fosse sufficientemente puro per poter interpretare un personaggio. Ho fatto fioretto di non immischiarmi più in sterili discussioni on-line per cui ho taciuto, ma questa è esattamente la definizione di razzismo.

    Per questo Netflix, secondo me, sicuramente le sue cavolate le ha fatte, ma non credo che la responsabilità sia direttamente sua, quanto di un pubblico che, a briglie sciolte sui social, come sempre dà il peggio di sé.

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    1. Si il fandom di Star Wars purtroppo ha devastato Star Wars. Mentre Sandman ho letto la polemica, tra chi difendeva la scelta e chi l’attaccava. Credo che il problema sia che a volte le scelte possono anche starci, al di là dell’etnia, altre volte no.

      Se una storia è ambientata nel mondo globalizzato per dire, per me non c’è nessun problema se gli attori sono di etnie diverse. Se invece è ambientata in un determinato periodo storico dove la mescolanza delle etnie era più rara, allora la forzatura è palese.
      Poi non so se ti ricordi la polemica sul casting di Cleopatra, ai limiti del ridicolo perché non avevano preso una donna egiziana, quando in realtà nemmeno lo storico più esperto sa dire con certezza se Cleopatra avesse tratti egiziani, visto che la dinastia paterna era macedone e quella materna non era nota. Tutto ciò mi sembra alla fine pretestuoso.

      Credo che sia importante rispettare le minoranze etniche, ma applicando una certa dose di buon senso. Non possono fare polemiche se in una serie tv ambientata nell’Inghilterra vittoriana ci stanno solo bianchi. E’ realistico. Punto.

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  3. Ho cominciato a vederla e mi piace molto come serie ma io sono lentissima con le serie quindi devo ancora finire la seconda stagione. Tik Tok mi ha già spoilerato il coming out del personaggio ma comunque prima o poi la recupererò.

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    1. E’ carina, la terza purtroppo cala parecchio ma non per via del personaggio di Elliot Page, ma ha problemi molto più grossi di trama e di continuity

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  4. Ciao mi puoi dire come hai fatto a trovare il blog “la panca” perché volevo svilupparlo ma qui ogni volta devo scegliere quale è il blog principale😔🤦 ho provato a fare seconda pagina su “meetusalem” ma non so chi la vede. Se mi fai un report gentilmente, altrimenti cancello il nuovo e la situazione spero ritorni come prima 😭🙏

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    1. Ho cliccato sul tuo nome è mi ha mandato là

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      1. Ma meetusalem si vede ancora? Perché non posso fare vedere uno al posto di un altro. Forse dovevo fare 2 account mah!

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  5. ok eliminata la panca….si vede che devo stare in piedi!!

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  6. mai vista la serie ma concordo sul ragionamento
    dopotutto, gridare sempre al lupo non porta mai bene; ora Netflix paga

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    1. Si sono rovinati a furia di forzare le cose

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