La Legge dei Lupi, quando buttarla in caciara non ti è bastato una volta sola

[ALLERTA SPOILER]

Se è vero che certi uomini vogliono solo vedere bruciare il mondo, certi scrittori vogliono solo vedere le loro opere massacrate.

Da me .

E non solo.

Perciò le distruggono loro stessi appiccicando a opere già concluse conclusioni sconclusionate.

Se “Re delle Cicatrici” era un libro non riuscito, “La Legge dei Lupi” è uno scempio vero e proprio. Un qualcosa mal scritto e mal realizzato, fatto per compiacere i fan e che alla fine non compiace nessuno.

Ci sono troppe cose che non funzionano perciò farò una lista:


IL DARKLING: ebbene si il Darkling ritorna. Il Darkling non è un buon villain, ma la Bardugo non lo sa e lo riporta in vita. E lo fa redimere dopo che nella trilogia ha accecato la sua stessa madre. Ma no. Ormai sei cattivo, hai squartato pure i cuccioli di foca, non penso ci sia redenzione per te. Ma che è sta redenzione. Mi pare il conte cattivo di Boris.

ALINA E MAL: a nessuno piacciono Alina e Mal, a cosa servono? A cosa è servito? Per fare un favore a chi?

I CORVI: fanservice puro, in maniera davvero becera. Ha la stessa ingenuità dell’episodio crossover tra Melevisione e Albero Azzurro.

NIKOLAI DEVASTATO: Nikolai è l’ombra di se stesso. Da sexy principe sbruffone, un po’ bastardo un po’ pirata diventa un buffone. La sua rinuncia al trono non ha senso, Nikolai è un buon politico. Credo rinunci al trono solo perché per la Bardugo era un problema lasciare sul trono un maschio bianco etero

ZOYA : Zoya diventa la regina, non si sa bene in qualità di cosa. Non ha la preparazione politica, poteva tranquillamente governare con Nikolai, invece no, perché non sarebbe stato abbastanza girl power. E’ forzata questa cosa, come del resto tutte le cose inserite dalla Bardugo per ideologia e non perché ci creda davvero. Se pensavate che Goku o Naruto fossero overpowered, aspettate di vedere lei. Mi devo ancora riprendere da lei trasformata in drago. Ebbene sì, come “La Ragazza Drago” di Licia Troisi. E’ successo. E io non ho potuto fare nulla per impedirlo.

HANNE BRUM: a parte il cliché del fatto che è figlio di Jarl Brum che veramente stendiamo un velo pietoso, tu mi inserisci un personaggio che immagino sia un ragazzo trans, e non lo svisceri?
Non gli dai una voce significativa, lo metti semplicemente lì sullo sfondo per fare l’inclusiva. Non basta farle dire la frase “Non sono il figlio maschio che mio padre voleva” per farci entrare nella sua testa. Poi non mi si dica che la Bardugo non fa queste cose per facciata.

NINA ZENIK: fin dall’inizio si è mal amalgamata alla trama principale. La sua seconda storia d’amore è frettolosa e ha avuto l’arduo compito di succedere quella con Matthias che raggiungeva delle vette molto alte invece. Ed è stata palesemente inserita per apparire più inclusivi, senza andare davvero a fondo. So che è antipatico come discorso, ma ho sempre trovato la bisessualità di Nina come un errore. Avrebbe funzionato meglio come più eterosessuale, la trovavo coerente in quello, affamata di ragazzi e di cibo, con una sensualità sicura e spregiudicata. Il fatto che il personaggio di Hanne sia stato scritto coi piedi non ha sicuramente aiutato a farmi sembrare invece la sua bisessualità come una cosa sensata. Perciò Nina rimane li appesa senza avere nulla da dirci in più e senza particolare interesse per noi.

IL PADRE DI NIKOLAI: tanto rumore per un personaggio che scompare in una scena. Poteva essere invece il cuore del romanzo. Del resto la storia del figlio bastardo con il padre da cercare è un vecchio classico, perché non usarlo? Ah già, perché la vera protagonista è Zoya.

LA MORTE DI DAVID: della seria ho già distrutto una coppia felice in Sei di Corvi, quindi voglio fare il bis. Il giorno del matrimonio così piangete come vitelli. Io non ho pianto perché questa cosa non è mai successa. Ovviamente è di nuovo il maschio della coppia a morire perché si, i maschi hanno rotto.

EHRI: ma che nome è Ehri, che cosa mi significa quell’H, come va pronunciata? Non provavo tanto smarrimento da quando i Sonohra hanno vinto Sanremo Giovani. Ah già serviva una quota asiatica nel romanzo. Ovviamente anche la sua sottotrama è inutile, serve solo a creare un dramma tra Zoya e Nikolai. Che in un mondo realistico dovrebbero essere finiti a letto insieme a capitolo uno di “Re delle Cicatrici”

SISTEMA MAGICO DEI GRISHA: non sono una puntigliosa sulle regole del sistema magico, però qui si è perso il senso del limite. Si vede che lo hai cambiato in corso d’opera Leigh. Non si fa così, anche perché il sistema Grisha regola molte cose nell’universo.

SEI DI CORVI 3: ebbene sì, ci sarà. Non mi aspetto niente, sono già delusa. Fossi in Kaz inizierei a non essere sereno visto che sei l’unico maschio etero rimasto in vita insieme a Nikolai. Ahi ahi, non una bella posizione. Ciao Kaz è stato bello conoscerti (anche perché insieme nello stesso libro fanno doppione, ossia due intelligenti geniali).

9 risposte a “La Legge dei Lupi, quando buttarla in caciara non ti è bastato una volta sola”

  1. Posso accettare Alina e Mal ma il ritorno del Darkling proprio no. Non è necessario. Ho sempre più paura di questa dilogia e di cosa ha combinato l’autrice 🤦‍♀️ mi sembra che le piaccia uccidere per il puro gusto di farlo anche se non è logico e Genya ha già sofferto abbastanza, poverina 💔

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