Perché Percy Jackson non ha capito niente

Quando si parla della saga di Percy Jackson tutte le critiche si rivolgono ai film, sottolineando quando fossero mal fatti e poco fedeli ai libri.
Ed effettivamente sia il primo che il secondo film non sono dei film d’intrattenimento riusciti.
I personaggi sono troppo grandi per il target di riferimento, sono troppo abbozzati, il mondo e l’ambientazione non sono pervenuti, la trama non è coerente e gli effetti speciali sono invecchiati davvero male.

Ma i fan dimenticano che anche la saga letteraria non era tutta questa grande roba. Non tanto per la storia, ci poteva anche stare la reinterpretazione moderna dei miti greci. Alcune cose sono azzeccate: Ade che si lamenta delle spese, Ares che è un tamarro rabbioso, Apollo che guida una Ferrari e l’Olimpo sull’Empire State Building…

Molte cose sono divertenti.
Molte cose sono insensate, da americano che reinterpreta una cultura che non capisce snaturando tutto.

Ad esempio: il figlio di Poseidone.
Poseidone in originale non è un dio figo. Poseidone è un dio molto cattivo. Rappresenta il mare, quindi tempeste e totale irrazionalità, è più cattivo di Ade in mitologia, perché a differenza della morte è imprevedibile.
Poseidone è l’altro, perciò quando genera, genera mostri: ciclopi, Tritone che è mezzo pesce, uomini mezzi cavalli.
Perciò non ha senso che Percy sia suo figlio e non sia mostruoso. La cosa del padre dio del mare gli è stata data solo per dargli poteri fighi. Ma dal punto di vista profondo, non ha senso.

Altra stupidaggine? I figli di Atena.
Atena è una dea vergine. Non può in alcun modo essere madre.
Lei è raziocinio e civiltà. Al massimo adotta, ad esempio adotta Erittonio in mitologia. Però era figo creare la copia carbone di Hermione Granger in Annabeth. Perciò devastiamo Atena, prima facendola diventare madre e poi spiegando che fa i figli con la mente.

Quando in realtà gli dei che generano semidei sono sempre gli stessi in mitologia: Zeus e Apollo, un pochino anche Ermes e Ares e Afrodite, ma davvero rari tutto sommato.
A parte insomma questa cosa americanissima del prendere una cultura e rivoltarla a scopi narrativi, anche il resto della saga non si può dire buono.
E’ una copia mal riuscita di Harry Potter ahimè. Alcune integrazioni e nuove narrazioni di miti possono essere interessanti.
Così come la metafora dei bambini plusdodati che sono mezzosangue e si allenano in un campo a parte. Perché in America i bambini plusdotati non sono i primi della classe e spesso vengono messi in scuole a parte. Anche l’umorismo di Percy era interessante, mi faceva ridere. A parte però questi pochi guizzi, la saga è veramente poca roba.

E la cosa più grave che fa è essere un fanfiction sugli dei e semidei, senza comprendere a pieno la cultura dalla quale copia a man basse. E io credo che l’integrazione intelligente possa esistere.

Ad esempio anche Hercules, il film della Disney, era molto americano e interpretava il mito.

Ma integrava bene le due cose pur edulcorandole. Facendo diventare Ercole una specie di stella dello sport, associando l’eroe al campione di football, quindi dall’antico al moderno. Reinterpretando Ercole ma lasciandogli le sue caratteristiche fondamentali: la forza, la poca astuzia, la violenza quando colpisce Phil e una certa debolezza nei confronti delle donne.

Si può fare, mantenendo però le caratteristiche fondamentali.

Ecco in questo Percy Jackson ha fallito.

8 risposte a “Perché Percy Jackson non ha capito niente”

    • Tra l’altro il regista di tutti e tre era sempre Chris Columbus, regista che ho sempre reputato mediocre, ma molto capace di comunicare con i bambini e creare film amati da loro, anche se con Percy Jackson fallì perché i protagonisti erano tutti diciottenni

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  1. Onestamente la saga mi ha annoiato già a partire dal secondo libro. Ho provato a leggere il terzo, ma avevo perso interesse. Tra le altre cose io adoro la mitologia greca e ho sempre amato come Hercules sia riuscito a mantenere fedeli gli aspetti della mitologia ma in modo moderno. Inoltre, conoscendo la mitologia greca, sappiamo bene quanto gli dei greci fossero delle brutte persone da evitare a ogni costo. Soprattutto Zeus. Quanti danni ha fatto Zeus!
    Io sono sempre stato dalla parte dei mostri e degli eroi, ma mai dalla parte degli dei.

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      • Però la Disney per esempio in parte riusciva a capire il senso delle storie da cui prendeva ispirazione e anche per questo che, quando le reinterpretava, uscivano fuori molto bene, almeno nella maggior parte dei casi.

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      • La Disney comunque, specie quella del rinascimento, poteva contare su più geni che lavoravano insieme. Ripeto con Hercules hanno fatto un ottimo lavoro di integrazione del mito, pur censurandolo, con la cultura nordamericana.
        Percy Jackson aveva anche il problema di essere mal scritto, come Hunger Games. Poi in traduzione era anche peggio perché la prima persona al tempo presente in italiano non funziona proprio

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