Le riletture delle Cronache del Mondo Emerso

“Le Cronache del Mondo Emerso” furono un fenomeno di massa quando facevo le medie. Tutti le apprezzavano e tutti li leggevano . Anche coloro che non erano lettori voraci come me, erano dei libri che catturavano l’interesse anche di chi non era appassionato di letteratura fantasy.
Io pescai “Le Guerre del Mondo Emerso ” in libreria per via della copertina favolosa, che mi stregò, e della trama che mi sembrò originale. “Le Guerre del Mondo Emerso” erano migliori della prima trilogia, ma io non potevo saperlo e decisi che quel libro sarebbe stato bellissimo ancora prima di leggerlo. Poi recuperai il resto della saga.

Ora sono andata a rileggermele all’università, cosa che ho fatto con molti altre saghe della mia infanzia, da “Harry Potter” alle “Cronache di Narnia” per vedere il confronto con il tempo.
Questa saga ne esce proprio male. E’ confusionaria e mal scritta, il sistema magico non va da nessuna parte, le battaglie sono un casino pazzesco e non c’è una corretta gestione dei tempi e dei luoghi. Ogni qualvolta c’è un problema di gestione del tempo, si conclude il capitolo e si cambia POV, in maniera molto becera.
I personaggi sono invecchiati male, specialmente Nihal che è odiosa in quanto troppo perfetta. E’ la palese proiezione dell’ego scrittore, e la cosa va bene per una fanfiction di Wattpad o EFP, non per un bestseller. E poi non si capisce che cosa voglia Nihal dalla vita, cioè il suo sogno è tipo ammazzare la gente quindi boh, non ha molto senso di esistere, e risolve tutte le sue turbe psichiche non appena si fidanza.

Ma guardate che copertina bella, ti stordisce e ti fa ignorare completamente la trama

Dietro a tutto questo c’è Licia Troisi, uno spirito puro e ingenuo che semplicemente ha scritto questa roba qua con l’amore per i fumetti e i romanzi fantasy. Sembra una fanfiction come tante, non che ci sia del male in questo. Il problema non sta nella scrittrice esordiente che manda un romanzo alla Mondadori così, quasi per gioco totalmente allo sbaraglio. Credo il problema sia stato che Mondadori aveva bisogno di una saga forte italiana, nel 2004 quando il fantasy era esploso ovunque tranne che da noi. Il fantasy vendeva tantissimo, cifre da capogiro. E soprattutto gli mancava una letteratura per giovani, che rispettasse determinati canoni. Una letteratura che introducesse già sesso e violenza, ma che non esagerasse troppo, per essere adatta a una determinata fascia d’età. Così Mondadori ha lanciato questa esordiente di ventitré anni con copertine meravigliose e distribuzione con numeri da capogiro. Senza un editing decente come solo la Mondadori sa fare. E per editing intendo revisionare con grazia il romanzo e andare a correggere le numerosissime lacune, non solo di trama ma anche proprie della sintassi.
Poi la Troisi da lì in poi ha ripetuto sempre la stessa formuletta. Alla fine vendeva perché la storiella d’amore e la violenza vendono sempre. E perché i romanzi funzionavano, perlomeno per noi lettori acerbi.

Però a rileggere adesso ci si rimane un po’ con l’amaro in bocca. Perchè erano veramente poca roba e poca sostanza. Lo sforzo della Mondadori è stato davvero minimo.
Perchè il grilpower forzatissimo si risolveva sempre con una storia d’amore, senza che la protagonista facesse prima un percorso personale. Perché le protagoniste erano un po’ tutte uguali, predestinate alla grandezza, bellissime e piene di traumi.
Anche per “Le Leggende del Mondo Emerso” e “I regni di Nashira” la storia più o meno si ripete alla stessa maniera. La Troisi non sa variare con i caratteri, che si riducono sempre a quei due o tre. Ha molta fantasia nel costruire mondi, ma le manca una disciplina che dia ad essi coerenza.
Poi nelle “Leggende del Mondo Emerso” andò a inserire un cattivo che si chiamava Kris. Ma che nome è Kris. Ma ve lo immaginate il “Signore degli Anelli” se Sauron si fosse chiamato Kris?

A parte questa mia particolare fissa, insomma la grande critica che si potrebbe fare alla Troisi e alla Mondadori è la totale assenza di cura. Cura nella sintassi, nei dettagli, nello strutturare un mondo che abbia una coerenza interna, che abbia una funzione, o una semplice onomastica che possa essere musicale.

Ormai è un po’ di tempo che non leggo niente della Troisi. Perché non mi voglio così male.
Credo però che il problema dei suoi romanzi sia stato un problema di domanda e offerta. Un problema del mercato italiano che ha cercato di ricreare in vitro qualcosa che non c’era. Che non si era sviluppato prima con i suoi tempi. Insomma, questa rilettura per me è stata molto illuminante per certi versi.
Non provavo per la saga chissà che sentimento romantico o cosa. Me la ricordavo abbastanza mediocre alla fine dei conti. E ora con gli strumenti di analisi che ho maturato nel corso degli anni, ho capito cosa le mancava.
Le mancava il corpo.
Che è fondamentale.

12 risposte a “Le riletture delle Cronache del Mondo Emerso”

  1. Sono più vecchio di te e quando è uscita questa saga andavo al liceo, e quindi, senza leggerlo, l’ho diligentemente presa in giro, come tutti; d’altronde, però, i problemi che le scrivo mi sembrano comuni a parecchia narrativa fantasy “da classifica” (probabilmente anche per gli stessi motivi editoriali), e forse è anche normale che sia così: credo che molti fan del fantasy non cerchino una storia bella, e nemmeno una storia coerente; cercano semplicemente un bel mondo. Ce l’avevano almeno questo, le Cronache?

    Piace a 1 persona

  2. Posso solo dire: AMEN. Io ho letto la trilogia delle Cronache all’università (quindi con un bel po’ più di malizia rispetto a te) e ti dirò: all’inizio era accettabile, lo stile non era male e vedevo del potenziale. Poi, come hai notato, tutto si riduce al nulla. L’ho letta una volta, non ho più avuto il coraggio di rileggerla per non cedere all’ira barbarica e fare scempio dei tre libri (che ora sono a prendere polvere nella vecchia libreria a casa di mia madre. Perché, qui lo dico per esperienza personale, questa saga ha venduto perché c’erano dei draghi e in quel periodo i draghi spopolavano. Se ci mettevi dentro un drago, pubblicavi anche la lista della spesa. Che poi, casualmente, nel 2022 Licia Troisi, a detta di molti “la regina del fantasy italiano”, abbia CASUALMENTE pubblicato un libro sul multiverso dopo il successo della Marvel… Ma no, solo coincidenze e io sono un autore non ancora emerso frustrato e invidioso…

    Piace a 1 persona

    • Ma guarda alla fine è un’opera che ha fatto il suo tempo, molto circoscritta la periodo in cui andava di moda. Fossi in te non ci perderei più di tanto tempo a meno che tu non stia cercando di divertirti oppure di studiare un po’ il mercato

      Piace a 1 persona

  3. Hai appena scritto qualcosa che ave o pensato anch’io quando ero piccolo: Le guerre del Mondo Emerso sono migliori della prima trilogia. Penso sia dovuto anche alla protagonista. Purtroppo Nihal mi è sempre stata antipatica, era un personaggio che non mi ha mai trasmesso molto. Ai tempi comunque rimasi un po’ deluso dalla prima trilogia mentre la seconda trilogia, le Guerre, riuscirono a trasmettermi molto di più. Temo che se provassi a rileggerlo oggi, non riuscirei a finire questi libri.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: