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La Bella e la Bestia delle cattive letture

La Bella e la Bestia è “Tale as old as time”, una storia vecchia quanto il mondo. E non perché sia antica. Ma perché affronta un lato dell’animo umano molto interessante.
Ossia la maturazione sessuale femminile.
La fiaba infatti narra di una ragazza che per salvare il padre accetta di essere tenuta prigioniera da una Bestia, al quale il padre ha rubato una rosa.
Rosa che potrebbe rappresentare l’io, o il desiderio. La lettura in realtà è semplice. La bambina percepisce l’uomo che la desidera sessualmente come una bestia. E’ ancora legata al padre, per lei il modello maschile di riferimento è quello.
Però il suo desiderio la porta da lui, finché non diventa capace di accettarlo come un bisogno fisiologico e perfettamente naturale. Perciò la Bestia si trasforma in uomo, cioè in un uomo desiderabile.

Questa fiaba può essere soggetta a letture fuorvianti. Ad esempio la lettura che secondo me è più sbagliata è pensare che ci offra il modello di un uomo che noi donne possiamo cambiare.
Quando la Bestia non cambia mai caratterialmente, ma solo di aspetto esteriore, cioè quando diventa effettivamente attraente.
Perché rappresenta il percorso di una sessualità che matura, che prima non comprende e respinge e poi accetta ed accoglie. È la Bella a cambiare in realtà, non la Bestia.

La versione della Disney secondo me è molto buona. Perché pratica ulteriori correzioni proprio per allontanare la lettura fuorviante, inserendo un terzo: Gaston.

Difatti Gaston è un esempio di mascolinità tossica. E’ stupido, è spavaldo e aggressivo, desidera Belle solo perché é bella ed è violento. Le altre donne del posto lo desiderano e gli uomini lo ammirano. Il suo contraltare è LeTont, uomo beta invece che vorrebbe essere lui e lo ammira, che aspira a Gaston nonostante Gaston sia un modello totalmente sbagliato.
La Bestia invece è chiuso e solitario, ma non è cattivo, è aggressivo ma non commette mai violenze e prevaricazioni nei confronti di Belle.
Fatta l’eccezione di tenerla prigioniera. Tuttavia si rende conto che è un errore, e la lascia andare. Perché la Bestia compie un’evoluzione. Ha una grandezza d’animo. Infatti risparmia Gaston, cosa che il rivale non fa, accoltellandolo a tradimento.

Discorso diverso per il Live action, dove secondo me la Disney ha fatto l’errore di rendere LeTont omosessuale innamorato di Gaston. Mi ha fatto piacere che finalmente la Disney abbia inserito un personaggio LGBTQ dopo anni di ostracismo. Però LeTont rappresentava l’etero che ammira un tipo di mascolinità irraggiungibile per lui. La sua ammirazione per Gaston è l’ammirazione per una società specifica per un tipo di mascolinità che non dovrebbe ammirare. Renderlo amore mina un po’ questo discorso che era stato fatto negli anni 90 secondo me.

La scelta migliore della Disney però secondo me è stata fatta su Belle. Dandole dei libri e rendendola un’outsider della società, ci hanno fatto capire come mai lei riesca andare oltre l’aspetto fisico e l’hanno resa simpatica. E’ stata la prima principessa Disney nella cui mi sono identificata. Perché è stata la prima con la personalità.
Mi spiace si pensi che questo film abbia fomentato le aspettative sbagliate d’amore di noi ragazzine. Oppure che sia la ragione per cui ci aspettiamo di cambiare un uomo che non cambierà mai.
Ma credo che la trasformazione della Bestia in realtà sia la trasformazione della bella. E’ un passaggio cruciale. Perlomeno questa è la mia lettura.

28 risposte a “La Bella e la Bestia delle cattive letture”

  1. Io mi sono soffermata piuttosto sul gesto di affetto di Belle per il papà. Lei sacrifica la sua vita, la sua felicità per salvare la vita al padre. Il senso del film per me è questo : la sorpresa di trovare un bene inaspettato in una scelta all’inizio di sacrificio. Insomma come una speranza di positività della realtà anche in situazioni di male.

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    1. Io lo trovo un gran film infatti

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  2. Lettura molto interessante, che si adatta ancora meglio alla fiaba originale. La versione Disney, infatti, è un po’ all’acqua d rose. Nella storia, la bestia è temibile, ma non violenta o crudele. È vittima di una maledizione e si è isolata dal mondo per sfuggire alla paura che gli altri provavano nei suoi confronti. Sarà Belle che, con la sua gentilezza e purezza di cuore, riuscirà a vedere al di là dell’aspetto esteriore. Nella versione Disney non sono nemmeno presenti le sorelle di Belle, che rappresentano il lato frivolo e egoista della femminilità, concentrate solo sugli oggetti materiali, che cercheranno di opporsi al ricongiungimento tra Belle e la Bestia. Però, anche se modificata, questa resta una delle mie fiabe Disney preferite e ho apprezzato sia il cartone che il live 🙂

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    1. Io penso che l’originale sia un capolavoro, il remake non mi ha fatto impazzire

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  3. Un film che ancora ogni che non sono più bambina mi piace guardare e riguardare, 🙂.

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  4. La tua interpretazione è degna di nota. Ammetto che ho fatto estrema fatica a leggere la prima parte, per dei motivi che puoi intuire. Non ci avevo mai pensato a quell’aspetto, ma per via del mio background che non mi permette di elaborare quell’argomento. Quindi su quello salto, altrimenti sarei a rischio di meltdown. Per quanto riguarda il cambiare la persona, parlavo di bestia, non di uomo, anche se poi continuavo il discorso con i femminicidi, visto che sono numericamente più sostanziosi. Ma, anche se in misura molto minore, accade anche nell’altro senso, o tra lo stesso genere e, soprattutto nel primo caso, vivendo in una società patriarcale dominata dalla mascolinità tossica, fa sì che tale sofferenza non viene riconosciuta. Per quanto riguarda Belle, non credo sia da poco il fatto di tenerla “solo” prigioniera, pur se in una prigione d’orata. E’ sempre una prigione e non ha la libertà di andarsene da quella bestia, che comunque è abusante. Belle cerca di prendersi delle piccole vittorie, rimanendo tutta d’un pezzo, ma so bene quanto invece sia un autoconvincimento per cercare di non farsi togliere, almeno mentalmente, tutto il potere.
    Il live action non mi è piaciuto e non ho apprezzato l’inserimento di LeFou come membro lgbt+. La Disney è arrivata tardi e l’ha inserito solo per salire sul carrozzone. L’ho trovato molto irrispettoso.

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    1. Sì però il fatto di liberare Belle comunque è una redenzione della Bestia, anche se posso trovarmi d’accordo che tenerla prigioniera sia una prevaricazione. Comunque al tempo la Disney aveva ancora tanta strada da fare, nell’ultima parte di film Belle fa poco niente. Però ripeto è uno dei miei film Disney preferiti, perché Belle era la principessa Disney in cui più mi identificavo e a rianalizzarla adesso ripeto secondo me l’esempio di mascolinità tossica ci viene dato più da Gaston che dalla Bestia

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      1. Sia Adam che Gaston erano tossici, ma almeno il primo si rende conto dei suoi errori.
        Io sento di aver molti tratti in comune con Rapunzel e soprattutto con Elsa, ma in realtà sono un Eeyore vivente.

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  5. Se vogliamo guardarla in questo modo, il film della Disney è riuscito a fare dei cambiamenti importanti e a rendere la storia moderna e con dei valori profondi. Una cosa che, crescendo, temevo, è che la pellicola potesse involontariamente mostrare una sorta di Sindrome di Stoccolma tra Belle e la Bestia. Cosa che in realtà non è successo. Gaston è un personaggio intelligente nella sua stupidità perché è la rappresentazione perfetta di una mascolinità tossica che ancora oggi fatica a morire e che in molti ammirano quasi fosse una virtù.

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    1. Si infatti, poi Belle è insieme ad Ariel la prima principessa Disney che fa qualcosa

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      1. Esatto. Certo alla fine Ariel viene salvata, ma prima è lei che salva il principe e questa sì che era una novità.

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      2. Si infatti, era la prima volta, anche se ecco di passi in avanti ancora la Disney ne doveva fare. Anche Belle verso la fine del film diventa molto molto passiva. Però insomma, un passo alla volta. Se siamo arrivati a film come Rapunzel e Moana è anche grazie a loro

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      3. Io apprezzo molto Moana nonostante tutti i difetti di quel film. Lei è una delle mie principesse preferite.

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      4. Il discorso donna come futuro della politica, e maschio scemo che fa danni, è un discorso che la Disney sta portando avanti in diversi film. A me sinceramente mancano i buon vecchi villain, per questo il film non mi aveva fatto impazzire anche se aveva cose molto interessanti

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      5. Purtroppo è vero, hanno provato a creare una sorta di villain involontario ad esempio con Enchanto anche se la risoluzione finale è stata tremendamente frettolosa e irreale. Anche a me mancano quei villain, avevano design e personalità incredibili. Personalmente il mio villain preferito è Frollo.

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      6. Io mio è ovviamente Malefica. Per quanto anche Frollo sia uno di quelli più riusciti della Disney. Anche la Dreamworks faceva villain molto molto belli come Lord Farquaad. Mi manca non vederli più, l’ultimo della Disney che ricordo degno di nota è Madre Gothel in Rapunzel

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      7. Madre Gothel è un ottimo cattivo, una manipolatrice perfida e geniale. Frollo per me rimarrà il migliore anche perché è tremendamente realistico come personaggio.

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      8. Si Madre Gothel aveva anche tutto un discorso legato a una maternità cattiva molto molto interessante. Frollo comunque ha anche una base letteraria non indifferente, quindi aveva gioco più facile

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      9. Che però cambia molto. Notre Dame è uno dei miei libri preferiti e lì Frollo è molto diverso, anche se quell’ossessione per Esmeralda è la stessa. Per forza di cose hanno dovuto cambiare il personaggio, rendendolo un giudice.

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      10. Io ho sempre trovato Il Gobbo di Notre Dame un film interessante, ma molto calante sul finale. Però sì Frollo è un grande villain disney, è innegabile. Il libro invece lo devo recuperare da una vita.

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      11. Adoro il libro. Victor Hugo è stato uno scrittore eccezionale. Ti dirò, a livello puramente personale Il Gobbo di Notre Dame è il mio Disney preferito anche se mi rendo conto di tutti i suoi difetti.

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      12. Eh sì mi devo recuperare sia Notre Dame de Paris che i Miserabili da una vita.

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      13. E anche L’uomo che ride. Anche quello è una vera e propria perla anche se citato di meno.

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      14. Lo segno sotto la colonna dei mattoni francesi

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      15. Cercavo una lettura leggera

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