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Personaggi Stonati: l’evoluzione di Crudelia De Mon

Crudelia De Mon è il cattivo.
Uno di quelli di estrema cattiveria, specialmente per l’occhio di un bambino. Che la vede fumare, che la vede guidare come un criminale e perseguitare innocenti e teneri cuccioli.
La sua pelle è verdognola, non potremmo stimare quale sia la sua età, dalla sigaretta le esce un fumo tossico e la sua voce è aspra e ruvida.
E’ il cattivo senza mezzi termini lo sappiamo dal momento in cui vediamo la sua sagoma sulla porta di casa e lo sappiamo fino a quando non si schianta con l’automobile. Dal punto in cui la troviamo a quello in cui la lasciamo, è una splendida villain memorabile e piena di carisma. Per quanto mi riguarda la metto al pari di Malefica.

Il suo volto alla guida totalmente folle e privo di qualsiasi connotato umano è un vero e proprio capolavoro. Come la scelta cromatica dei capelli di rappresentarla in bianco e nero. E’ forse il motivo principale per cui “La carica dei 101” è un capolavoro tra i classici Disney.

Poi arrivò il film in live-action con Glen Close. Anche questa Crudelia era cattiva e continua ad essere la punta di diamante della saga.

Glen Close la rende più diva anni Cinquanta, con la sua presenza scenica e un trucco che la valorizza rendendola una maschera. Crudelia in questo film dirige una casa di alta moda, sebbene nell’originale la sua professione non viene specificata, ma le sta talmente bene addosso che diventerà una parte integrante del personaggio. Ricca, dispotica, nell’ultima parte del film subirà un tracollo. E anche quì fuma e vuole scuoiare degli innocenti cuccioli. Quindi è una cattiva a tutti gli effetti. Anita Darling, la padrona di uno dei dalmata, lavora per lei. E’ dotata, potrebbe fare carriera. Ma lei vuole una famiglia. Tutto il film calca la mano su come la donna in carriera sia una cattiva. Mentre la donna angelo del focolare, come Anita, sia la buona. Quando potrebbe tranquillamente lavorare e fare figli al contempo. Ma non dobbiamo pretendere troppo dalla Disney. Certo una così aperta e mal celata propaganda anti-femminista se la poteva evitare. Anche se noi nel film amiamo comunque Crudelia e non quella noiosa di Anita.

Il mio preferito dei live -action era il secondo. Dove le fanno un lavaggio del cervello per farle amare i cani e odiare le pellicce.
Anche se poi grazie ai rintocchi del Big-bang tornerà alla carica. La scena della trasformazione è una delle mie preferite, con la iconica e meravigliosa risata della regina Glen Close, che veramente Joker scostati cortesemente.

Negli ultimi anni il personaggio è stato rivisitato anche dalla serie “Once Upon a Time”.

Dove è stata trasformata in una strega che può indurre gli animali a fare tutto ciò che vuole. E il suo lato oscuro è stato estremizzato.
Lei si propone come una povera vittima vessata dalla madre. Ma poi si rivela come una vera e propria psicopatica.
Crudelia vuole ammazzare la gente. Perché le piace ammazzare la gente.
E’ cattivissima.
E la cosa funziona da dio. Se non fosse che negli slanci di coerenza dello show, il personaggio che funzionava così bene viene fatto fuori quasi subito. Segnando un clamoroso autogol.

Infine arriviamo alla versione di Emma Stone.
Questo personaggio sembra essere cosciente dell’anti-femminismo del personaggio della Close. Che appunto essendo una direttrice di una casa di moda priva di figli e marito, è cattiva. Così la Disney le fa un percorso di riabilitazione.
Tutto ciò che era negativo nel personaggio diventa positivo.
L’ambizione, la determinazione, il fatto di non guardare in faccia a nessuno…

Il grosso problema del film è che per decostruire Crudelia la distrugge. Togliendole ciò che la rendeva iconica: uccidere i cani per farci le pellicce.
Se non lo fa. Allora è solo una che con dei metodi poco ortodossi cerca di fare carriera.
E basta.
Il film l’ho anche trovato carino nel complesso. Non l’ho odiato come tanti. Però effettivamente questo difetto c’era.
Del resto cosa la Disney non è coraggiosa, è conservatrice in questi ultimi anni esattamente come lo era prima.
E non se la sente di rischiare.

10 risposte a “Personaggi Stonati: l’evoluzione di Crudelia De Mon”

  1. Io, in effetti, ero rimato alla versione cartoon…

    Grazie della carrellata! 🙂

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  2. L’ultimo live action ha avuto una rivisitazione come con Malefica. L’ho trovato positivo vedere le origini del personaggio, che può tranquillamente evolvere in quello del film del 1961. Personalmente è il mio live action preferito della Disney e ho adorato Stone in un ruolo così difficile, dove è riuscita ad inchiodare alla grande un perfetto accento inglese.

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    1. Ti dico, non mi è dispiaciuto, però aveva dei difetti. Mi ha intrattenuto e ho trovato molto brava la Stone e anche Emma Thompson, e i costumi favolosi vabbè.

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      1. A me ha piacevolmente sorpreso, non mi aspettavo così tanta sostanza e ritmo. Per ora rimane il mio remake preferito in live action, ha superato Il Libro della Giungla.

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      2. Il regista è molto bravo, è quello di Tonya, infatti si sente il ritmo. Dopo il problema è la produzione che sicuramente gli ha impedito di osare più del dovuto.

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  3. Un’analisi davvero molto interessante delle varie Crudelia che ci sono stati negli anni. Quella del film originale è un vero capolavoro. La sua entrata in scene è spettacolare e in un nano secondo veniamo a sapere tantissime cose di lei solo guardandola. Un capolavoro di villain. Riguardo al live-action Disney… Io non sopporto che snaturino i personaggi in questa maniera. Avevo detestato Maleficent anche per questo. Poteva essere un buon momento per fare qualcosa di coraggioso e azzardato ma, come hai ben specificato tu, la Disney è molto conservatrice e questo è sicuramente il periodo più ricco e remunerativo dello studio ma anche quello con la minor dose di idee. In ogni caso questo film di Crudelia, rispetto a Maleficent, si salva grazie alla regia. Tra l’altro il regista è lo stesso che ha diretto quella perla di Tonya e anche qui si dimostra molto capace.

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    1. Si la regia è forte, Maleficent anche nelle scene con più potenziale aveva una regia terribile. La Disney non può mostrare come protagonista in questo periodo una Crudelia che fuma, figuriamoci scuoiare i cani. Però almeno la Crudelia della Stone è scortese, è una ladruncola, ha delle caratteristiche “negative”. Maleficent è più buona di Ghandi.

      Perché Maleficent non ha capito niente

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      1. Ahahahah
        Era una falsa cattiva. Non l’ho mai percepita minimamente neanche come scorretta. Vado a leggere la tua recensione.

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  4. Glenn Close mi era piaciuta molto anche se il film non me lo ricordo più. Lo so non era una trama femminista ma non era solo la Disney, era (quasi) tutto il cinema così – Cruella mi ha affascinato, è un film molto artistico per la moda e anche per la musica scelta – per quanto riguarda i cani, per me è meglio evitare l’argomento cani spellati in un film quindi sono stata soddisfatta, gli animali morti proprio non li sopporto nelle storie, comunque ho capito quello che dici te – l’altra psicopatica non la conoscevo ma sembra interessante. Ottimo articolo, brava

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