Harry Potter e la Camera degli abusi

“Harry Potter e la Camera dei Segreti” è uno dei migliori libri della saga.
E’ semplice, ma a livello concettuale ha una complessità che pochi altri libri della saga hanno.
Il film di Chris Columbus non è riuscito all’epoca a rendere quella complessità.
Perché mette in ombra Ginny, la vera protagonista di questo libro.
Ginny è l’ultima di sette fratelli, è molto timida e insicura. Nel corso del suo primo anno a Hogwarts entra in contatto con un diario stregato messo nel suo calderone da Lucius Malfoy. Diario stregato e che più avanti nella storia scopriremo essere un Horcrux. Diario a cui racconta tutte le sue debolezze e fragilità, e che le risponde, avendo dentro di sè l’anima di Lord Voldemort. Ginny diventa dipendente da questo rapporto, che mano a mano diventa sempre più abusivo. Finché il diario non si impossessa di lei, come per una possessione demoniaca, e la costringe a sgozzare galli e a pietrificare i figli di babbani. In poche parole, la costringe a fare cose che non vuole fare. Nel corso del libro vediamo Ginny sempre più apatica, sempre più terrorizzata e colpevole, scivolare nell’isolamento e nella solitudine. Cerca di liberarsi del diario, ma il diario finisce nelle mani di Harry, e poi alla fine lo ruba di nuovo Ginny.

A quel punto viene rapita e portata nella Camera dei Segreti. Dove morirà.
Camera dei Segreti che può essere letta in maniera psicanalitica come subconscio, come scatola nera di una bambina che è stata plagiata. Perchè di questo parla il libro, di un plagio da parte di un adulto su una bambina insicura. Un adulto che si avvicina come amico e che poi la costringe a fare cose che non vuole fare. Ginny ha del rimosso, dei vuoti di memoria quando fa quelle cose, esattamente come una vittima di abusi. Non fosse per l’intervento salvifico dell ‘eroe, Ginny morirebbe in quella camera, prosciugata da quell’adulto.

E’ una storia terrificante se ci si pensa, e mi spiace che nel film questa allegoria non sia stata trasmessa.
Per tutti quelli che dicono che Harry Potter è semplice, sì, lo è, appunto per questo riesce a essere tanto complesso e profondo.

19 risposte a “Harry Potter e la Camera degli abusi”

  1. Ecco, hai mostrato una cosa importante che mancava nel film. Ginny purtroppo viene messa in ombra e non capisco come sia stato possibile, soprattutto considerando che La Camera dei Segreti è il film più lungo di tutta la saga (questa cosa mi ha sempre sconvolto). Quindi c’era il tempo materiale per mostrare di più Ginny e il suo crollo. Forse volevano renderlo un colpo di scena, ma nel libro non era mai stata quella l’intenzione.

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: