La Misoginia all’interno delle Cronache di Narnia

Le “Cronache di Narnia ” sono l’altra faccia del fantasy. La strada che non è stata percorsa. Perché il vincitore tra Lewis autore delle “Cronache di Narnia” e Tolkien autore del “Signore degli AnellI” fu Tolkien, che con mitologia norrena e epica ha istituito di fatto il genere. E che non è stato ancora superato secondo me dai contemporanei, nemmeno da George R.R Martin che ci è andato molto vicino.
Lewis aveva una visione più infantile del fantasy, inoltre mescolava elementi presi dalla mitologia greca (centauri, fauni…) per ricreare un’atmosfera mediterranea e bucolica quasi nel mondo di Narnia. Inoltre erano presenti centinaia di riferimenti alla cultura cristiana.
Aslan stesso è il Dio dell’Antico e Nuovo Testamento, “Le Cronache di Narnia” sono un continuo rifarsi alla religione rivelata.
E dalla Bibbia ereditano anche una radicata misoginia. Misoginia presente nel Villain principale della saga ossia la Strega Bianca.
Jadis, ma anche in altri personaggi.

La Strega Bianca, è figlia di Lilith, è altissima e potentissima, dannata, avendo rubato la mela dell’immortalità e avendola mangiata.

Jadis interpretata dalla meravigliosa Tilda Swinton, sempre sia lodata


Lilith stessa prima moglie di Adamo rappresenta nella religione abramitica tutto ciò che una donna non dovrebbe essere. Eva è maternità, bellezza e bontà, nonostante sia comunque una peccatrice e tentatrice, mentre Lilith è lussuria seduzione e tradimento. E Jadis è una sua derivazione. Ma Jadis non è l’unico esempio di misoginia, perché alla fine sono tanti anche i villain maschili presenti all’interno dell’opera.

La Strega dalla Veste Verde che pochi ricordano nella “Sedia d’Argento” è una riproposizione di Jadis ancora più subdola e meno asettica.

Mutaforme e assassina, si trasforma in serpente per uccidere la donna- angelo moglie di Caspian, e lega alla sedia d’Argento gli uomini e strega in modo da costringerli a fare tutto ciò che vuole. Se Jadis è una donna adulta che tentai bambini, come Edmund, la Strega dalla Veste Verde è una seduttrice di adulti, una dark lady dai tratti luciferini.

A un certo punto della “Sedia d’Argento” parlando con il lettore Lewis dice una cosa allucinante del tipo “Vi ha stupito che la cattiva di questa storia fosse una donna? A me no”

Ma anche i personaggi positivi delle Cronache di Narnia non sono al sicuro.
Lucy stessa ha il difetto di Lucia Mondella di manzoniana memoria.

E’ troppo idealizzata, troppo perfetta, troppo donna-angelo. Ed è triste che sia lei l’unico modello di donna che può permettersi di esistere per Lewis. Quando Lucy come ogni ragazzina penso, inizia ad avere delle insicurezze sul suo aspetto fisico, la sua vanità viene aspramente criticata.
Alcuni l’hanno difeso Lewis sostenendo che esistono anche personaggi femminili molto ben strutturati nel corso delle Cronache: Polly, Aravis, Jill. Ed è vero, glie ne va reso atto, però sono anche personaggi che scrive negli ultimi libri quando ha una maturità maggiore come scrittore, e poi non sono mai centrali come quelli precedentemente citati.

Infine il tasto più dolente è Susan Pevensie. Susan è l’unica tra tutti che rinnega Narnia e i giochi, presa a diventare una donna adulta. Lei che era una potente arciera che ha quasi anticipato la Katniss Everdeen di Hunger Games nell’immaginario collettivo.

Credo che nelle intensioni di Lewis ci fosse il desiderio di mostrare una sorella maggiore che cresce e che inizia ad atteggiarsi da adulta, sentendosi superiore. Però il risultato è veramente difficile da mandar giù. Susan che rinnega Narnia e diventa stupida e frivola, che ama la sua bellezza e che è vanitosa, è una cosa che proprio non si può sentire. Anche perchè viene condannata per questo.

Perciò si, “Le Cronache di Narnia” non sono molto difendibili sotto questo punto di vista. Lewis era sicuramente un uomo del suo tempo, però non so fino a che punto valga questa cosa come scusa. Tolkien è suo contemporaneo e scrive personaggi potenti come Arwen e Eòwyn. Certo Tolkien era anche infinitamente più geniale.
Poi vabbè aveva un leggero problema di razzismo, ma questa è una storia che coinvolge entrambi e che non affronterò qui.
Diciamo solo che le donne in Narnia sono tante, e non tutte fanno una gran bella figura.

9 risposte a “La Misoginia all’interno delle Cronache di Narnia”

  1. Finire le Cronache di Narnia per me fu una vera fatica. Le tematiche cristiane erano tremendamente opprimenti e moraliste e certi personaggi non mi piacevano. Adoravo la Strega dalla Veste Verde, è uno dei personaggi che ricordo maggiormente, ma non apprezzo come l’autore abbia poi trattato altri come appunto Susan. Diciamo che apprezzo molto di più i film (almeno i primi due).

    Piace a 1 persona

    1. Io invece me li divorai tutti e sette i libri. Ma l’ultima battaglia fu un trauma vero e proprio dal quale non mi sono ancora ripresa. La saga tutto sommato mi piace nonostante il problema gigantesco di misoginia che è oggettivo.

      "Mi piace"

      1. Per qualche motivo io li trovai noiosi. Forse era il modo in cui volevano parlare di tematiche religiose, non saprei dirti. I miei preferiti rimangono il primo e il quarto.

        Piace a 1 persona

        1. Il mio il primo e il terzo. Il Cavallo e il Ragazzo, sebbene abbia un leggero problema di razzismo, è un libro che ho adorato. Il Nipote del mago mi piaceva tantissimo per come spiegava l’origine di Narnia e tutta la parte degli anelli per viaggiare e la genesi della Strega Bianca.

          "Mi piace"

          1. Invece che cosa ne pensi dei film? Erano di tuo gradimento?

            Piace a 1 persona

            1. Li ho visti tutti al cinema, Il Leone, La Strega, L’armadio credo di aver fuso il DVD. Gli effetti speciali non sono invecchiati benissimo, però tutto sommato li trovo carini, anche le modifiche fatte ai libri secondo me ci stavano, davano ritmo e avventura. Poi vabbè Edmund Pevensie è stata la prima grande cotta quindi ce l’ho sempre nel cuore.

              "Mi piace"

              1. Io vidi il primo al cinema, insistetti proprio per vederlo e purtroppo da piccolo non ero qualcuno che andava spesso al cinema. Fu una bella esperienza per me. Un giorno non mi dispiacerebbe fare una recensione di tutti e tre i film (anche se il terzo aveva dei problemi a livello di ritmo a mio avviso).

                Piace a 1 persona

                1. No il terzo non si sfangava.

                  "Mi piace"

  2. […] già affrontato in questo articolo https://libriitaliani.wordpress.com/2022/02/21/la-misoginia-allinterno-delle-cronache-di-narnia/, Le Cronache di Narnia hanno un problema di misoginia alle spalle grosso come una casa. Come tutti […]

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: